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30 - Dalla Pila di Volta alla batteria litio-ione

Politecnico di Torino - Scienza Applicata e Tecnologia

Si proporrà un percorso che parte dalla pila di Volta per arrivare fino alle attuali celle litio-ione; si potranno realizzare semplici pile con oggetti di tutti i giorni (limoni mele...) . Ne misureremo i parametri elettrici (tensione corrente) e li confronteremo con i valori che si otterranno con un pila Daniel, che potrà fare girare un motorino elettrico. Si produrranno idrogeno e ossigeno con semplici oggetti (matite, bicarbonato..) e poi in una cella a combustibile. Il percorso prosegue con oggetti dimostrativi: batteria al piombo, nichel-metalloidruro e diverse tipologie di batterie al litio. Infine alcuni poster spiegheranno il funzionamento di tali accumulatori e alcuni interessanti risultati della ricerca internazionale e del gruppo di elettrochimica del DISAT su materiali per celle litio ione. Saranno presentati alcuni progetti di applicazioni degli accumulatori nel veicolo elettrico.

Tipologia: prototipo, esperimento, gioco, mostra

Contatti: Silvia Bodrato  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

29 - DIMMER: giocare con la realtà aumentata

Politecnico di Torino - Dipartimento di Ingegneria Strutturale, Edile e Geotecnica

Lavorando con la realtà aumentata il Politecnico di Torino e il Primo Liceo Artistico di Torino stanno sviluppando un gioco ed uno spettacolo teatrale con l'obiettivo di sensibilizzare e responsabilizzare gli utenti (soprattutto le giovani generazioni) al risparmio energetico. L'attività si inserisce nel progetto di ricerca DIMMER (District Information Modelling and Management for Energy Reduction) finanziato dalla Commissione Europea nell'ambito del 7° Programma Quadro. Il gioco coinvolgerà il pubblico in una sfida in cui l'obiettivo finale non è quello di fare molti punti, ma quello di imparare i concetti essenziali del risparmio energetico utilizzando la realtà aumentata come strumento innovativo di comunicazione e di interazione tra tecnologia e persone.

Tipologia: gioco

Contatti: Anna Osello  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

16 - Progetto INNHF: Errare è umano!

Politecnico di Torino - Dipartimento di Scienza Applicata e Tecnologia

Il progetto INNHF, finanziato dal 7° Programma Quadro -Marie Curie Actions Initial Training Networks, ha lo scopo di aggiornare le correnti metodologie per la valutazione del rischio industriale con l'introduzione di fattori correlati agli errori umani, che attualmente non vengono tenuti in considerazione. Allo scopo di dimostrare intuitivamente alle persone l'influenza del comportamento umano su qualsiasi tipo di operazione, sono state previste attività  il cui filo conduttore è evidenziare le conseguenze di errori anche molto piccoli.

Si prevede di costruire un tabellone stile Allegro Chirurgo, funzionante a batteria, per far eseguire semplici operazioni di "chirurgia".
Le persone saranno dotate o meno di semplici istruzioni operative e testeranno le conseguenza delle loro mosse.

Analogamente, lo stesso obiettivo verrà  perseguito facendo fare dei test di reazione su un set di provette contenenti sostanze differenti (ovviamente non pericolose).

Per i più grandi, verrà  predisposto un esempio di Albero dei Guasti: gli spettatori percorreranno grazie ad un tabellone con caselle apribili più serie di operazioni sequenziali, di cui solo una sarà  in grado di garantire alla fine la giusta operazione! Infine si prevede di avere dei prototipi di apparecchiature attualmente in fase di sviluppo all'interno del progetto, che sono volte a misurare il livello di stress della persona sulla base di diversi parametri (sudorazione etc.).

Tipologia: prototipo, esperimento, gioco

Contatto: Micaela Demichela  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito webwww.innhf.eu 

20 - PARLOMA: A communication system for deafblind

Politecnico di Torino - Dipartimento di Automatica e Informatica - DAUIN

Le persone sordo-cieche sono individui che non sono in grado di vedere e di sentire i suoni. Il termine sordo-cecità descrive una condizione che unisce in varia misura la disabilità dell'udito e la disabilità visiva. Due disabilità sensoriali moltiplicano e intensificano l'impatto di ciascuna creando una disabilità grave, che è sicuramente unica e differente dalle singole disabilità; questo implica la necessità di servizi diversi rispetto a quelli progettati esclusivamente per persone non vedenti o sorde. Tuttavia, i loro bisogni specifici variano enormemente in base all'età dell'individuo, all'età di insorgenza e al tipo di sordo-cecità.

La sordo-cecità, nella maggior parte dei casi causata da una malattia chiamata sindrome di Usher, impedisce alle persone sordo-cieche di vivere una vita indipendente.

La totale impossibilità di poter vedere, sentire, parlare sono le premesse di uno stato di isolamento e depressione assoluto. La sordo-cecità comporta una serie di limitazioni nella capacità di comunicare, nell'autonomia personale e nell'apprendimento, oltre a gravi difficoltà nella percezione dell'ambiente circostante e nelle relazioni interpersonali. La realizzazione di un sistema di comunicazione remota per persone sordo-cieche inciderebbe notevolmente sulla loro percezione di integrazione nella società, in quanto permetterebbe loro di coltivare relazioni interpersonali senza l'evidente necessità di trovarsi nello stesso luogo. Infatti, l'unico sistema di comunicazione oggi esistente, basato sul linguaggio dei segni tattile, richiede un contatto fisico tra gli interlocutori. Finora non ci sono stati concreti investimenti e soluzioni tecnologiche all'avanguardia atte a supportare queste gravi forme di disabilità. PARLOMA, quindi, si pone l'obiettivo di fornire un innovativo strumento di comunicazione finalizzato alla creazione di nuove opportunità per persone sordo-cieche, limitando lo stato di isolamento in cui oggi sono immerse.

 

Tipologia: prototipo

Contatti: Giuseppe Airofarulla  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito webwww.parloma.com 

46 - ORIGAMI: Formazione, Ricerca, Progetto

Politecnico di Torino - Dipartimento di Architettura e Design (DAD)

Facendo piegare semplici modelli mostreremo percorsi didattici per ogni ordine di scuola, dalla materna all€'università (con evidenti ridefinizioni di finalità  e contenuti), per i curricula di matematica, architettura e design.

FORMAZIONE 
L'origami può essere un ottimo strumento didattico nell'€™ottica del "€œlearn by doing": lo studente di ogni età  impara infatti più facilmente facendo. Gli obiettivi sono: miglioramento della percezione spaziale delle figure, analisi delle proprietà geometriche e nuove tecniche di dimostrazione, educazione alla rappresentazione, indagine delle proprietà  strutturali tramite la modellazione della carta (strumento economico e facilmente reperibile).
Sui seguenti siti si trovano esempi di tali progetti:
http://origamididattica.altervista.org/
http://flatteringdomes.wordpress.com/ 

RICERCA
L'origami può essere di supporto nella ricerca di nuove forme e nella dimostrazioni matematiche, l' origami può declinarsi facilmente tra matematica e architettura (per esempio nello studio e realizzazione di volte) e trova una sua connotazione naturale tra architettura e design. Viceversa, matematica, architettura e design possono portare al progetto di origami.

PROGETTO
Mostreremo come l'€™origami abbia notevoli applicazioni nell'ambito ingegneristico, architettonico e di design.
Il supporto del Centro Diffusione Origami e dell'Associazione Culturale Yoshin Ryu offre il contesto ideale nel quale sviluppare e promuovere gli esiti delle nostre ricerche.

Tipologia: prototipo, esperimento, gioco, mostra

Contatti: Ursula Zich  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

28 - FUSED - Flying Unmanned SEeking Device

Politecnico di Torino - Dipartimento di Automatica e Informatica (DAUIN) 

FUSED Flying Unmanned SEeking Device è un progetto finanziato dal Politecnico di Torino con i fondi del 5x1000 del 2007 e del 2008.
Il progetto propone di creare un velivolo multielica autonomo per la ricerca di dispersi in montagna o sotto le valanghe attraverso l'utilizzo di diverse tecnologie e sensori.

Tipologia: prototipo, esperimento

Contatti: Elio Piccolo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

6 - Anche le fotocamere hanno impronte digitali

Politecnico di Torino - Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

E' risaputo che nell'ambito forense un investigatore può risalire all'identità di un criminale raccogliendone le impronte digitali lasciate sulla scena del crimine.
Meno noto è che anche i sensori fotografici lasciano un'€™impronta unica su tutte le fotografie scattate e i video ripresi.
Questo avviene a causa di lievissime imperfezioni nel processo di produzione del sensore fotografico, impercettibili per l'€™occhio umano ma non per quello elettronico di un computer. Questa impronta digitale è contenuta in ogni immagine scattata da una determinata fotocamera, ed è pertanto possibile associare una fotografia di provenienza sconosciuta al dispositivo che l'€™ha prodotta.

Grazie ai ricercatori del Gruppo Telecomunicazioni del Politecnico di Torino vedremo all'€™opera, attraverso un gioco interattivo, le tecniche all'avanguardia in questo campo, mettendone alla prova le capacità investigative. Andremo inoltre a caccia delle impronte lasciate dagli oggetti all'€™interno dei video. I ricercatori del team Visible del Joint Open Lab di Telecom Italia mostreranno infatti, attraverso un gioco, come un computer possa riconoscere un oggetto all'€™interno di un video a partire da una sua semplice foto, anche se la sua posizione, grandezza e illuminazione sono cambiate.

Tipologia: prototipo, esperimento, gioco

Contatti: Lorenzo Galleani  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

17 - I muscoli: dal gioco alla riabilitazione

Politecnico di Torino - Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni

Il LISiN studia il sistema neuromuscolare sviluppando ed utilizzando tecniche non invasive.
Il pubblico verrà coinvolto in diverse attività a livello di esperimento e di gioco.
Partendo dalle esperienze proposte verranno descritte le ricadute in medicina, riabilitazione, ergonomia e sport.

Tra le attività verranno proposti:
1) il controllo di un'automobile radiocomandata e di un braccio robotico mediante la contrazione muscolare
Utilizzando elettrodi di superficie posizionati su muscoli della mano e del braccio, il pubblico può sperimentare le proprie capacità di controllo motorio e di apprendimento. Questo esempio permette di mostrare come il segnale generato dai muscoli durante una contrazione possa essere utilizzato per controllare dispositivi esterni, con applicazioni nel controllo di protesi, bio-feedback, riabilitazione.
2) la ricostruzione della postura e del movimento tramite tecniche di registrazione del movimento
Il pubblico potrà indossare una tuta sensorizzata e osservare su un monitor i propri movimenti riprodotti da un avatar. A partire da questo esperimento, verranno descritte le applicazioni in diversi campi, dall'intrattenimento alla medicina riabilitativa.

Tipologia: prototipo, esperimento, gioco

Contatti: Marco Gazzoni  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito webwww.lisin.polito.it 

31 - I veicoli ibridi innovativi del Team H2politO

Politecnico di Torino - Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale (DIMEAS)

Il Team H2politO è costituito da studenti del Politecnico di Torino (meccanica, autoveicolo, dei materiali, matematica, gestionale, elettronica, meccatronica, informatica, telematica, disegno industriale) che lavorano insieme per progettare, realizzare e portare in pista veicoli a basso consumo.

Gli ultimi veicoli realizzati sono tre:

  • IDRApegasus un prototipo a 3 ruote mosso da una fuel cell a idrogeno che alimenta un motore elettrico;
  • XAM (Estreme Automotive Mobility) un city vehicle due posti mosso grazie a un sistema di propulsione ibrido parallelo costituito da un motore termico, alimentato a bioetanolo, e da un motore elettrico;
  • XAM 2.0 un "vero" city vehicle (simile a XAM solo nella forma) due posti, mosso grazie a un sistema di trazione elettrico con range extender, cioè un ibrido serie, in cui il motore termico ricarica solamente le batterie e non fornisce trazione alle ruote.

Dal Team è nato il gruppo di ricerca Veicoli elettrici e ibridi innovativi con studenti di dottorato e lo Spin off BeonD del Politecnico di Torino.

Tipologia: prototipo

Contatti: Massimiliana Carello  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito webwww.polito.it/h2polito 

11 - Un cervello per ciascuno

Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Neuroscienze

Da anni il nostro laboratorio si occupa di apprendimento e memoria e attualmente stiamo studiando quali siano i circuiti cerebrali per la formazione, il deposito e il richiamo delle memorie legate ad eventi emotivamente salienti. Lo studio del cervello e più in generale del sistema nervoso e del suo funzionamento è fondamentale per capire come ogni essere umano, in maniera innata e/o appresa, sia dotato di particolari capacità  intellettive e abilità  e sia in grado di apprendere, cioè cogliere stimoli dal mondo esterno, analizzarli e confrontarli con gli schemi mentali già presenti in memoria, eventualmente modificarli e/o conservare informazioni nuove. Crediamo che sia importante divulgare la conoscenza di questo sistema complesso, con un'€™attenzione alla sua organizzazione funzionale, macroscopica e microscopica, facendo scoprire quanto sia affascinante quest'€™organo estremamente complesso, nella sua struttura e nel suo funzionamento, che ogni giorno ci permette di comprendere il mondo in modo estremamente personale e collaborare alla formazione della conoscenza€ in senso lato.

Tipologia: esperimento, gioco, mostra

Contatti: Benedetto Sacchetti  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Sito webwww.unito.it/neuroscienze 

 

24 - Virus, batteri e funghi fuori e dentro di noi

Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche - Laboratorio di Virologia Molecolare

L'attività prevede la visione di piastre Petri con diversi tipi di batteri cresciuti su diversi terreni solidi in modo da apprezzare le diverse forme delle colonie e la sensibilità ad antibiotici (antibiogramma). Sarà inoltre possibile visionare piastre di cellule infettate con diversi virus (tra cui herpes labiale, herpes genitale, rhinovirus, virus respiratorio sinciziale, virus della varicella zoster) e piastre con funghi e muffe.
Verrà mostrata la colorazione di gram che permette di distinguere tra batteri gram positivi e negativi, illustrandone le fasi e mostrando il diverso aspetto dei batteri così colorati. Verrà svolta la colorazione di campioni di saliva del pubblico per vedere come i batteri siano presenti anche nella saliva e si potrà mostrare anche la metodologia con la quale si raccoglie un tampone buccale.
Verranno mostrati i batteri che crescono da mani sporche e pulite e dall'ambiente domestico. Saranno inoltre mostrate con dei filmati le principali attività svolte nell'ambito del laboratorio con i virus, come la produzione di uno stock virale e la titolazione dello stesso.
Per i più piccoli sarà possibile costruire modellini di carta con la tipica struttura icosaedrica dei virus.

Ovviamente tutti i patogeni saranno inattivati in modo da non costituire alcun tipo di pericolo.

Tipologia: esperimento, mostra

Contatti: David Lembo  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Scommettiamo sulla Chimica?

Università degli Studi di Torino - Dipartimento di Chimica

La chimica è spesso presentata come una materia noiosa, nozionistica e di difficile comprensione.
Scopo di questa presentazione/spettacolo è quello di sfatare questa nomea negativa e far avvicinare il pubblico alla chimica presentandone gli aspetti più intuitivi e divertenti.
Durante lo spettacolo, in un'atmosfera distesa ed informale, vengono mostrate alcune reazioni chimiche e fenomeni fisici dagli effetti strabilianti. Le dimostrazioni presentate non hanno un'€™immediata finalità didattica, ma hanno lo scopo principale di generare nel pubblico stupore, simpatia ed interesse e di avvicinarlo alla chimica stimolandone la curiosità. Vengono presentate varie reazioni il cui comune denominatore è quello di generare un immediato effetto visivamente ben percepibile, ad esempio cambiamento di colore, generazione di schiuma o chemiluminescenza. Parte della presentazione è dedicata all'osservazione del comportamento della materia in condizioni di bassa o alta temperatura (azoto liquido o fuoco). Per l'€™iniziativa in oggetto, verranno selezionati alcuni esperimenti di buon impatto e tuttavia di facile esecuzione anche non nelle vicinanze di un laboratorio chimico attrezzato.

Tipologia: esperimento, spettacolo

Contatti: Marco Ginepro  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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