Questo sito utilizza i cookies per migliorare i servizi e la fruizione del sito stesso. Continuando a navigare si autorizza l\'utilizzo dei cookie su questo sito

OLTRE I GENI...

Fondazione ARCO - Oncologia AO S. Croce & Carle

Sebbene le tecniche per analizzare i livelli di espressione degli RNA siano conosciute da un

paio di decine di anni i microRNA (miRNA), piccoli frammenti di materiale genetico a singolo filamento (20-22 nucleotidi), sono sempre stati poco considerati dagli studiosi per via della comune idea che l’unico destino dei filamenti di RNA fosse quello di formare proteine. In base a tale dogma tutti gli RNA di corte dimensioni venivano scartati, a volte venendo etichettati come prodotti di degradazione di RNA più lunghi. Tale dogma è stato messo in crisi nell’ultimo decennio, con la scoperta della natura regolatrice dei miRNA, con cui determinano, a livello post-trascrizionale, mediante la repressione della traduzione o la degradazione dell’mRNA, quali geni attivare e quali, invece, inattivare in un dato momento della vita di una cellula.

Per cui i miRNA sono ritenuti importanti per il normale funzionamento cellulare: sembrano implicati nella crescita cellulare e nell'apoptosi, nello sviluppo embrionale, nella plasticità e nel rimodellamento neuronale, e addirittura nella secrezione ormonale e la risposta infiammatoria.

Ma è anche vero che tali molecole di acido ribonucleico sono associate anche allo stato di malattia ed ai tumori. Dagli studi degli ultimi anni è emerso così che i miRNA possono comportarsi da oncogeni o geni oncosoppressori e, sorprendentemente, lo stesso miRNA può comportarsi in modo opposto a seconda del tipo di alterazione o del tessuto in cui è espresso.

Tipologia: esperimento

Back to top