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ERBE E SPEZIE IN CUCINA: SI', MA A PICCOLE DOSI

Università di Torino

I ricercatori mostreranno le possibili applicazioni alimentari delle piante officinali. Il termine “officinale” si riferisce alla preparazione di prodotti vegetali all’interno di una “officina farmaceutica”, piccolo laboratorio annesso ad una farmacia in cui venivano preparati prodotti destinati alla cura delle persone. Tuttavia, in questi ultimi anni, alle piante officinali si sono sempre di più associate applicazioni prettamente alimentari. Le piante officinali con note aromatiche vengono utilizzate in vari settori quali quello dei salumi e dei formaggi in cui trovano impiego, ad esempio, nella stagionatura, oppure quello della liquoristica per l’aromatizzazione e molti altri ancora. L’uso delle piante officinali negli alimenti può inoltre essere attualmente valorizzato e interpretato alla luce delle recenti ricerche scientifiche: possiamo infatti notare come, ad esempio, l’uso della salsa di senape abbinato alle carni bollite oltre ad avere una valenza aromatica possa facilitare la digestione oppure l’utilizzo di spezie negli alimenti può determinare una riduzione del consumo di sale. Erbe e spezie vanno però utilizzate e dosate con cura per evitare di incorrere in effetti negativi per il nostro organismo. Un esempio è quello dell’alloro che può essere utilizzato per i suoi effetti digestivi, ma a dosi molto limitate o quello del peperoncino, anch’esso interessante per le caratteristiche aromatiche che possono però creare disturbi di tipo irritativo.

Tipologia: esperimento

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